Marketing a San Marino: perché le imprese locali hanno un vantaggio enorme che quasi nessuno sfrutta

Marketing a San Marino: perché le imprese locali hanno un vantaggio enorme che quasi nessuno sfrutta

C’è una convinzione diffusa tra gli imprenditori sammarinesi che frena più aziende di qualsiasi crisi economica: l’idea che a San Marino il marketing non serva perché “ci si conosce tutti”.

È una delle affermazioni più costose che si possano fare in un contesto aziendale.

San Marino è una Repubblica di 34 chilometri quadrati con poco più di 33.000 residenti, ma ospita circa 10.000 aziende registrate — una densità imprenditoriale tra le più alte d’Europa. Il mercato locale è piccolo, saturo in molti settori, e si affaccia direttamente su uno dei bacini economici più attivi d’Italia: la Romagna, il riminese, tutta l’Emilia. Chi pensa che in questo contesto bastino il passaparola e qualche post occasionale su Instagram sta lasciando spazio alla concorrenza — spesso a concorrenti che stanno fuori dal territorio e che, grazie al digitale, entrano nel mercato sammarinese senza nemmeno avere uno sportello fisico qui.

Il paradosso è questo: proprio perché il mercato è piccolo, chi fa comunicazione e marketing in modo professionale emerge con una velocità e una chiarezza che nelle grandi città richiederebbe anni e budget enormi. La concorrenza digitale a San Marino è ancora relativamente bassa. La finestra è aperta. Ma non resterà aperta per sempre.

San Marino non è “piccola Italia”: ha caratteristiche di mercato uniche

Fare marketing a San Marino richiede una comprensione del territorio che va oltre le logiche standard del marketing digitale italiano. Non si tratta di prendere una strategia pensata per una PMI di Bologna o Rimini e scalare verso il basso. Si tratta di costruire qualcosa di specifico per un contesto che ha regole proprie.

Il mercato interno: denso, relazionale, e più competitivo di quanto sembri

La densità di aziende sul territorio sammarinese crea una competizione reale anche in settori apparentemente di nicchia. Ristoranti, studi professionali, aziende di servizi, realtà industriali, negozi: in proporzione alla popolazione, San Marino ha una concentrazione di attività economiche che molte province italiane di dimensioni dieci volte maggiori non raggiungono.

In questo contesto, differenziarsi non è un’opzione per chi vuole crescere: è una necessità per chi vuole semplicemente restare dove si trova. La reputazione digitale di un’azienda sammarinese — come appare su Google, come si presenta sui social, che tipo di contenuti produce — è diventata un fattore competitivo reale, non un accessorio.

Va detto anche un’altra cosa che in pochi vogliono sentirsi dire: il mercato interno sammarinese non è blindato. Un imprenditore riminese che fa comunicazione digitale bene può erodere quote di mercato a un’azienda sammarinese che non comunica affatto, anche senza mai mettere piede sul Titano. Il confine fisico protegge molto meno di quanto si creda. Protegge zero online.

Il mercato esterno: Rimini, la Romagna e l’Italia intera sono a portata di click

Questo è il vantaggio che molte imprese sammarinesi non hanno ancora capito di avere.

Un’azienda con sede a San Marino che lavora bene la propria presenza digitale non compete solo nel territorio della Repubblica: può intercettare clienti e partner da Rimini, dalla Romagna, dall’Emilia, e — in certi settori — da tutto il mercato italiano. La posizione geografica di San Marino, incastonata nel cuore di una delle aree economicamente più vivaci d’Italia, è un asset strategico enorme che il marketing digitale può trasformare in fatturato concreto.

Un’azienda manifatturiera di San Marino con un sito ottimizzato, un profilo Google Business curato e una presenza LinkedIn strutturata può essere trovata da buyer di tutta Italia. Uno studio professionale sammarinese con una strategia di content marketing seria può posizionarsi su ricerche che arrivano da Rimini, Forlì, Cesena. Un ristorante sul Titano con le foto giuste e le recensioni gestite bene attrae turisti che pianificano la visita da casa, prima ancora di arrivare.

Il confine fisico non esiste nel digitale. Ma ci vuole qualcuno che sappia attraversarlo nel modo giusto.

La provincia di Rimini conta quasi 340.000 abitanti e genera un PIL che include uno dei distretti turistici e manifatturieri più rilevanti del nord-est Italia. L’Emilia Romagna nel suo insieme è la terza regione italiana per PIL pro capite. Per un’impresa sammarinese, questo territorio non è “l’estero”: è il mercato naturale di espansione, geograficamente vicino, culturalmente affine, e digitalmente accessibile con strumenti che costano una frazione di qualsiasi campagna offline. Chi non lo presidia digitalmente lo lascia a chi lo presidia al posto suo.

Il fattore fiscale e normativo: un contesto che attrae nuove imprese

San Marino mantiene un regime fiscale e normativo che continua ad attrarre imprenditori italiani ed europei che scelgono di aprire o trasferire la propria attività nella Repubblica. Aliquote competitive, snellezza burocratica relativa, stabilità istituzionale: sono elementi che ogni anno portano nuove realtà imprenditoriali sul territorio.

Per queste aziende — spesso fondate da imprenditori che arrivano dall’esterno e non hanno ancora una rete di relazioni locali consolidata — il marketing digitale non è un investimento futuro: è lo strumento primario attraverso cui costruire visibilità, credibilità e clientela da zero in un mercato nuovo. Aprire un’azienda a San Marino senza una strategia di comunicazione strutturata significa partire con uno svantaggio competitivo evitabile.

C’è un aspetto che viene sottovalutato sistematicamente da chi arriva da fuori: la fiducia nel mercato sammarinese si costruisce diversamente rispetto a un mercato italiano di grandi dimensioni. In un contesto relazionale e compatto come questo, la coerenza della comunicazione nel tempo — essere presenti, riconoscibili, professionali su tutti i canali — vale quanto o più di qualsiasi campagna pubblicitaria puntuale. Chi arriva da fuori e vuole guadagnarsi una posizione nel mercato locale ha bisogno di una comunicazione che costruisca familiarità e credibilità in tempi ragionevoli. Non si fa con due post al mese.

I punti deboli della comunicazione delle imprese sammarinesi

Chi lavora nel settore del marketing e della comunicazione a San Marino riconosce degli schemi ricorrenti. Non sono errori di malafede — sono il risultato di un approccio culturale al business che per decenni ha funzionato e che oggi mostra i suoi limiti.

Il passaparola come unica strategia

Il passaparola funziona. Funzionava meglio quando il mercato era più chiuso e le alternative più difficili da trovare. Oggi un potenziale cliente che sente parlare bene di un’azienda sammarinese fa una cosa sola prima di contattarla: la cerca su Google. Se trova un sito fermo al 2018, una pagina Instagram con l’ultimo post di otto mesi fa e nessuna recensione, quella raccomandazione perde metà del suo valore nel giro di trenta secondi.

Il passaparola nel 2025 non sostituisce la presenza digitale: la presuppone. Serve una base solida su cui atterrare quando il potenziale cliente va a verificare chi sei.

Vale anche il contrario: una presenza digitale curata amplifica il passaparola. Chi viene consigliato da un amico, trova online un sito aggiornato, recensioni recenti e contenuti che confermano la qualità del servizio, arriva al primo contatto già convinto. Il lavoro di vendita è già fatto a metà. Per questo il marketing digitale e la reputazione offline non sono in competizione: si moltiplicano l’uno con l’altro quando lavorano insieme.

La sindrome del “tanto ci conosciamo tutti”

È la variante imprenditoriale di un errore che costa caro. L’idea che in un territorio piccolo la reputazione si costruisca solo attraverso le relazioni personali ignora una realtà: i tuoi potenziali clienti migliori potrebbero non conoscerti ancora. I clienti che vengono da fuori territorio certamente non ti conoscono. E anche chi ti conosce di persona, quando deve scegliere tra te e un concorrente, spesso fa una ricerca online prima di decidere.

La dimensione ridotta del mercato sammarinese non riduce il bisogno di comunicare: cambia solo il modo in cui lo si fa. La comunicazione in un contesto piccolo deve essere più precisa, più coerente e più autentica — non meno presente.

La comunicazione improvvisata

Molte imprese sammarinesi hanno una presenza sui social media che è peggio di non averla: post irregolari, tono inconsistente, grafica amatoriale, nessuna strategia dietro. Questo tipo di comunicazione non è neutro — trasmette un segnale negativo sulla qualità e sull’attenzione ai dettagli dell’azienda, esattamente le qualità che un potenziale cliente o partner sta cercando di valutare.

Una pagina Instagram curata male di uno studio legale sammarinese, per esempio, può compromettere la percezione di professionalità più di quanto qualsiasi problema tecnico o operativo potrebbe fare. L’immagine comunica sempre, anche quando non si vuole comunicare.

Gli esempi concreti di questo problema sono ovunque. Il profilo Facebook di un’azienda industriale con l’ultimo aggiornamento del 2022 e una copertina pixelata. Il sito di uno studio professionale che non è ottimizzato per mobile e impiega quattro secondi a caricare. Il ristorante che ha venti recensioni su Google di cui tre senza risposta, tutte negative. Il negozio che posta su Instagram tre volte in una settimana e poi sparisce per due mesi. Nessuno di questi è un problema catastrofico da solo. Tutti insieme costruiscono una percezione di scarsa cura che il mercato registra, anche inconsciamente.

Il punto non è fare tutto perfettamente. Il punto è fare le cose essenziali in modo coerente e continuativo. Questo è esattamente ciò che distingue un approccio professionale alla comunicazione da uno improvvisato.

Il sito web: l’asset più trascurato

Se c’è uno strumento di marketing che le imprese sammarinesi sottovalutano più di tutti gli altri, è il sito web. Non perché non ne abbiano uno — quasi tutte ce l’hanno — ma perché lo trattano come un costo fisso da sostenere il meno possibile anziché come il principale strumento commerciale della propria presenza digitale.

Un sito web non aggiornato, lento, non ottimizzato per i motori di ricerca e non pensato per convertire i visitatori in contatti è, nella pratica, uno strumento che lavora contro l’azienda. Ogni visitatore che arriva, non trova quello che cerca e se ne va è un’opportunità persa. E in un mercato piccolo come quello sammarinese, dove ogni potenziale cliente conta doppio, perdere opportunità per colpa di uno strumento digitale inadeguato è un lusso che nessuna impresa dovrebbe permettersi.

Un sito professionale per un’azienda sammarinese deve fare alcune cose specifiche: essere trovabile su Google per le ricerche locali e regionali più rilevanti, caricarsi velocemente su smartphone, comunicare chiaramente chi siete e cosa fate, e rendere facile per l’utente fare il passo successivo — chiamare, scrivere, richiedere un preventivo. Non sono standard impossibili. Sono il minimo necessario per competere nel 2025.

I punti di forza che il marketing sa valorizzare

San Marino non è solo un mercato con delle limitazioni. Ha delle caratteristiche distintive che, se comunicate bene, diventano vantaggi competitivi reali — tanto nel mercato locale quanto in quello esterno.

L’identità territoriale come asset di brand

Essere un’azienda di San Marino non è un dato anagrafico neutro: è un elemento di identità che porta con sé un’immagine di indipendenza, storia, stabilità. Per certi settori e certi mercati — soprattutto quelli esteri — il marchio “San Marino” ha un riconoscimento e una percezione positiva che un’azienda riminese o forlivese non può rivendicare nello stesso modo.

Una strategia di marketing intelligente per un’impresa sammarinese sfrutta questo posizionamento geografico come leva narrativa. Non in modo folkloristico — le Torri medievali non vendono software ERP — ma in modo autentico: l’appartenenza a una Repubblica indipendente con una storia istituzionale unica al mondo è un dettaglio che, raccontato nel modo giusto, rafforza la percezione di solidità e affidabilità.

Per le aziende che operano in settori dove la fiducia istituzionale conta — finance, legal, consulenza, servizi alle imprese — l’identità sammarinese può diventare un elemento differenziante nella comunicazione verso clienti italiani e internazionali. Non è retorica: è posizionamento. E il posizionamento, nel marketing, è tutto.

Il turismo come canale di acquisizione clienti

San Marino accoglie ogni anno tra i 2 e i 3 milioni di visitatori. Per le aziende che operano in settori con un’interfaccia consumer — ristorazione, retail, artigianato, servizi al turista — questo flusso è un bacino enorme di potenziali clienti che arrivano già motivati e con disponibilità di spesa.

Eppure la maggior parte delle imprese sammarinesi non ha una strategia digitale pensata per intercettare il turista prima che arrivi sul Titano. Il turista moderno pianifica la visita online: cerca cosa mangiare, cosa comprare, dove andare, cosa fare. Chi compare in quelle ricerche — con un profilo Google ottimizzato, con contenuti in più lingue, con recensioni recenti e foto aggiornate — cattura una domanda che esiste già e che altrimenti va dispersa.

Il turismo sammarinese ha una caratteristica ulteriore che lo rende particolarmente interessante dal punto di vista del marketing digitale: i visitatori arrivano da paesi diversissimi, con lingue e comportamenti di ricerca differenti. Un’impresa che presidia solo la comunicazione in italiano sta ignorando una fetta rilevante di questo pubblico. La gestione multilingua della scheda Google, le didascalie in inglese sui contenuti social, le informazioni pratiche accessibili in più lingue: sono investimenti relativamente contenuti che aprono canali di acquisizione clienti che altrimenti restano chiusi.

Va considerato anche il fenomeno del turismo di ritorno: chi visita San Marino, spesso, ci torna. E chi ci torna porta altri. Una gestione accurata delle recensioni, una presenza social che mantiene viva la connessione con i visitatori passati, una comunicazione che racconta le novità del territorio — sono strumenti che trasformano un cliente occasionale in un cliente periodico e in un ambasciatore spontaneo del brand.

La dimensione che permette coerenza e velocità

In un mercato piccolo, una comunicazione coerente e costante produce risultati visibili in tempi molto più rapidi rispetto a un mercato grande. Se un’azienda sammarinese inizia a gestire i propri social media in modo professionale, a curare la scheda Google, a produrre contenuti di qualità, il territorio se ne accorge in pochi mesi. La dimensione ridotta è un moltiplicatore: ogni azione comunicativa ha un impatto proporzionalmente più grande.

È esattamente per questo che il momento giusto per investire in marketing a San Marino è adesso, non quando il mercato sarà più maturo e la concorrenza digitale sarà cresciuta.

Cosa significa fare marketing a San Marino nel 2025

Fare marketing a San Marino nel 2025 non significa applicare le stesse logiche di una grande agenzia nazionale scalata verso il basso. Significa costruire strategie che tengano conto della specificità del territorio, della doppia dimensione locale-regionale del mercato, e delle aspettative di un tessuto imprenditoriale che è mediamente più strutturato di quanto la dimensione geografica farebbe pensare.

Presenza locale: Google Business Profile, SEO locale e reputazione digitale

Il primo livello di qualsiasi strategia di marketing per un’impresa sammarinese è la presenza locale. Google Business Profile ottimizzato, posizionamento nelle ricerche locali, gestione sistematica delle recensioni. Sono le fondamenta: senza di esse, tutto il resto costruisce su sabbia.

La SEO locale per San Marino ha caratteristiche specifiche: il territorio è piccolo, le ricerche geolocalizzate sono precise, e la concorrenza su molte keyword locali è ancora sorprendentemente bassa. Un’azienda che lavora bene questo livello oggi può acquisire posizioni su Google che rimarranno solide per anni. Non è un’esagerazione: in alcune categorie merceologiche, a San Marino bastano poche settimane di lavoro serio sulla presenza locale per portare un’azienda dalla quinta pagina di Google alla prima. Non perché sia facile, ma perché la concorrenza, su quel fronte, non sta facendo quasi niente.

Social media: non presenza, ma strategia

La presenza sui social media per un’impresa sammarinese deve rispondere a una domanda precisa prima di partire: a chi sto parlando? Al cliente locale che mi conosce già? Al potenziale cliente riminese che non sa ancora che esisto? Al turista straniero che verrà a San Marino il prossimo mese? Al partner commerciale italiano che valuta se lavorare con me?

Risposte diverse portano a strategie diverse — tono di voce diverso, piattaforme diverse, tipo di contenuto diverso. Instagram funziona in modo diverso da LinkedIn, e entrambi funzionano in modo diverso da una comunicazione geolocalizzata su Facebook. Miketing lavora quotidianamente con aziende sammarinesi di settori molto diversi e sa che non esiste un formato unico: esiste la strategia giusta per quel business specifico in quel mercato specifico.

Un dettaglio che spesso viene ignorato: la frequenza e la coerenza contano più della perfezione. Un profilo social che pubblica tre volte a settimana con contenuti di qualità media batte sempre un profilo che pubblica una volta al mese con contenuti impeccabili. Gli algoritmi delle piattaforme premiano la costanza. E il pubblico — anche quello sammarinese — sviluppa familiarità con i brand che vede regolarmente, non con quelli che compaiono a intermittenza.

Produzione di contenuti: video e foto come investimento, non come spesa

Il contenuto visivo è la valuta del marketing digitale contemporaneo. Un video aziendale ben prodotto, un servizio fotografico professionale, un reel che racconta l’azienda dall’interno: questi non sono costi di comunicazione, sono investimenti che continuano a produrre valore nel tempo.

Per un’impresa sammarinese, la produzione di contenuti ha un vantaggio aggiuntivo: il territorio stesso è uno scenario. Le Tre Torri, i vicoli del centro storico, il paesaggio che domina la Romagna — sono elementi visivi che distinguono immediatamente un contenuto prodotto a San Marino da qualsiasi altro. Usarli in modo strategico, non banale, è parte del lavoro di chi sa fare comunicazione in questo territorio.

La produzione video, in particolare, ha un impatto sproporzionato rispetto al suo costo quando è fatta bene. Un video istituzionale di due minuti che racconta un’azienda industriale sammarinese, con riprese aeree del territorio e interviste al team, funziona su LinkedIn, sul sito, nelle presentazioni commerciali, nelle fiere. Viene prodotto una volta e lavora per anni. Questo è il tipo di ragionamento che distingue chi tratta la comunicazione come un investimento da chi la tratta come una spesa variabile da tagliare al primo segno di difficoltà.

Campagne pubblicitarie online: il turbo quando le fondamenta ci sono

Google Ads, Meta Ads, campagne LinkedIn: il paid advertising ha senso solo quando esiste una base organica solida su cui amplificare. Un’azienda sammarinese che investe in campagne pubblicitarie online senza avere un sito aggiornato, una scheda Google curata e una presenza social coerente sta spendendo soldi per portare potenziali clienti su una vetrina vuota.

Nell’ordine corretto, invece, le campagne possono accelerare in modo significativo la crescita della visibilità sia nel mercato locale che in quello regionale italiano. Per certi settori — turismo, ristorazione, commercio — le campagne geolocalizzate che intercettano utenti in un raggio specifico dal territorio sammarinese sono tra le leve più efficaci disponibili.

Per le aziende B2B sammarinesi che vogliono espandere la propria presenza nel mercato italiano, LinkedIn Ads offre una capacità di targeting che non ha paragoni: si può raggiungere esattamente il responsabile acquisti di un’azienda manifatturiera emiliana, o il direttore marketing di una catena distributiva romagnola, con un messaggio calibrato sulla loro funzione e sul loro settore. Non è fantascienza: è uno strumento disponibile adesso, che pochissime aziende sammarinesi stanno usando.

Aprire un’azienda a San Marino: il marketing come parte del business plan

Ogni anno, nuove imprese vengono costituite a San Marino. Alcuni fondatori arrivano dall’Italia, altri dall’estero, altri sono sammarinesi che avviano una nuova attività. Quasi nessuno di loro inserisce nel proprio piano di avvio un budget serio per la comunicazione e il marketing.

È un errore che si paga nei primi anni di attività, quando costruire la propria presenza nel mercato è più difficile e costoso di quanto sarebbe stato fin dall’inizio.

Un’azienda che apre a San Marino nel 2025 con una strategia di comunicazione strutturata fin dal giorno zero — sito web professionale, Google Business Profile attivo, presenza social coerente, almeno un servizio fotografico aziendale di qualità — parte da una posizione completamente diversa rispetto a chi rimanda tutto a “quando le cose si sistemano”. Le cose non si sistemano da sole. Si sistemano quando si costruisce la visibilità necessaria per farle girare.

Il mercato sammarinese premia la solidità percepita. Un’azienda che comunica bene da subito trasmette serietà, durabilità, attenzione. Sono segnali che contano tanto nelle trattative commerciali quanto nella scelta di un fornitore o di un partner.

C’è anche una questione pratica che viene spesso ignorata: nei primi mesi di vita di un’azienda, il tempo è la risorsa più scarsa. Il fondatore è occupato a costruire il prodotto o il servizio, a trovare i primi clienti, a gestire la parte operativa e burocratica. In questo contesto, delegare la comunicazione a professionisti che conoscono il territorio e il mercato non è un lusso — è una scelta razionale che libera tempo e garantisce che la componente della visibilità digitale venga gestita con la stessa serietà con cui si gestisce il resto. Un’azienda nuova che si affida a Miketing per la comunicazione di lancio parte con un vantaggio concreto: non deve imparare facendo errori, perché lavora con chi quegli errori li ha già visti fare da altri e sa come evitarli.

Il territorio come narrazione: comunicare l’identità sammarinese senza cadere nel folklore

C’è una linea sottile tra valorizzare l’identità del territorio e ridurla a cartolina. Le Torri medievali sono belle, ma non comunicano competenza ingegneristica, eccellenza gastronomica o innovazione tecnologica da sole. Il rischio, per molte imprese sammarinesi, è di usare l’identità territoriale in modo decorativo invece che strategico.

Usarla in modo strategico significa integrarla nella narrazione aziendale in modo autentico: l’indipendenza come valore che si riflette in un approccio imprenditoriale autonomo e non convenzionale, la storia come garanzia di solidità, la posizione geografica come vantaggio competitivo in termini di accessibilità e connessione con i mercati italiani.

Una comunicazione efficace per un’impresa sammarinese racconta l’azienda — i suoi valori, le sue persone, i suoi risultati — e usa il territorio come contesto, non come sostituto dei contenuti. È una distinzione che sembra sottile ma fa tutta la differenza tra una comunicazione che vende e una che decora.

In pratica: un’azienda di automazione industriale di San Marino non deve mettere la Guaita in copertina su LinkedIn per comunicare la sua identità territoriale. Può farlo in modo molto più efficace raccontando che opera da un territorio con una tradizione manifatturiera radicata, che ha costruito relazioni commerciali con aziende italiane ed europee per decenni, che la sua storia è intrecciata con quella di una Repubblica che ha saputo mantenere la propria identità economica in un contesto continentale in continua evoluzione. Questo è storytelling territoriale che vende, non folklore digitale che decora.

Perché serve un’agenzia che conosca San Marino

Non tutte le agenzie di comunicazione e marketing sono uguali quando si tratta di lavorare con imprese sammarinesi. Conoscere il territorio non significa solo sapere dove si trova la Seconda Torre: significa capire le dinamiche del mercato locale, le specificità normative che influenzano certi settori, il modo in cui il tessuto imprenditoriale funziona e si relaziona.

Miketing opera con aziende di San Marino che spaziano dalla ristorazione all’industria, dal settore legale e commerciale al beauty, dalle realtà istituzionali alle startup. Questa varietà non è un dettaglio: è la base su cui si costruisce la comprensione di un mercato che, nelle sue dimensioni ridotte, è sorprendentemente complesso e articolato.

Fare comunicazione a San Marino richiede la capacità di muoversi su due livelli contemporaneamente: presidiare il mercato locale con precisione, e aprire al tempo stesso verso il bacino regionale e nazionale con una strategia che amplifichi quello che il territorio, da solo, non riesce a fare.

Significa anche conoscere le sfumature: sapere che certi settori a San Marino hanno una sensibilità alla comunicazione diversa rispetto all’Italia, che il tono giusto per un’istituzione sammarinese non è lo stesso di quello per un ristorante sul Titano, che i clienti locali leggono certi messaggi con un’attenzione al dettaglio che in un mercato anonimo non esiste. Queste cose non si imparano dai manuali. Si imparano lavorando sul territorio, ogni giorno, con aziende reali che hanno obiettivi reali.

Chi aspetta che il mercato maturi prima di investire in comunicazione arriverà quando gli spazi migliori sono già occupati. Chi si muove adesso, con metodo e con una visione chiara, costruisce una posizione che sarà difficile scalfire negli anni a venire.

Il vantaggio esiste. La domanda è chi lo coglie per primo.


Miketing è un’agenzia di comunicazione e marketing con base a San Marino. Lavora con imprese locali e aziende che operano tra San Marino, la Romagna e il mercato italiano, offrendo servizi integrati di strategia digitale, gestione social media, produzione video e foto, campagne pubblicitarie online e posizionamento organico.

📱 Per info, preventivi o un colloquio gratuito: 334 6937977 – whatsapp / www.miketing.com / studio@miketing.com